• Andrea Benedetti

Traxman "2021 Footwork & Juke gemz E​.​p."


Non sono mai stato un fan sfegatato della Ghetto House.

La velocità applicata alla cassa in quattro non mi ha mai convinto più tanto a livello ritmico. Diverso invece quando le ritmiche si decostruivano ed erano sincopate, come nel caso della Ghettotech di Detroit che rimasticava appunto l'esperienza fast house di Chicago mescolandola con la la techno di Detroit e la Techno Bass, che a sua bolta era un mix fra Miami Bass, Kraftwerk e Cybotron/Model 500. Aveva in comune con la Ghetto House un uso assolutamente limitato di concetti che variavano da ass a bitch, ma era musica disegnata per la frenesia del dancefloor e connessa a stili di ballo come il jitting a Detroit, La stessa cosa avveniva a Chicago con il footworking in questa continua disfida/scambio fra le due città. E se la Ghettotech e la Booty Music era Detroit, a Chicago le parole d'ordine è da più di dieci anni, footwork e juke. Da più di dieci anni Cornelius Ferguson aka Traxman (ma anche aka Corky Strong) reinterpreta la musica tramite la sua visione ipercinetica e stradaiola: footwork e juke sono le sue armi di dislocazione di massa.

Il modo migliore per interpretare questo periodo sconnesso e lo fa sempre terribilmente bene. Lo fa soprattutto capendo i limiti di una musica che può incorporare tutto: videogiochi, jazz, funk, parolacce, semplici parole a loop, ma che non pretende di essere mai più di quello che è.

Ripete frame di ritmo, poi lo spezzetta, poi lo riallinea. passa dalla cassa in quattro alla cassa sincopata, in uno scambio infinito, ma in fondo sempre uguale, alla ricerca del perfect beat che da sempre connota la comunità afroamericana, quel rhythm of the one alla base del funk che poi è stato declinato in mille modi da cinquant'anni a questa parte.



Rispetto ad altri produttori che seguono la sua linea artistica, lo spirito jazz soul funk di Traxman emerge maggiormente, fiero della sua condizione di diverso in un paese che in fondo ancora non lo accetta fino in fondo. E allora cosa c'è di meglio per affermare chi sei se non frullare tutto e gettarlo in pasto a dj e ascoltatori avidi di novità?

James Brown, cut up radiofonici, hip hop, fraseggi jazz e bassi pulsanti vengono spezzettati in questo nuovo bellissimo ep/album per gettare l'identità sul dancefloor come già fecero i suoi antenati musical dell'hip hop, electro, house e techno. Un grandissimo inizio di 2021 per un artista ed un genere che sicuramente ci racconterà al meglio questo complesso decennio storico. Link per l'acquisto Bandacamp:

https://traxman1.bandcamp.com/album/traxman-2021-footwork-juke-gemz-e-p

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