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Jmc, dj e producer isolano, ci racconta di 20 anni tra vinili e sintetizzatori.


Jmc (Dj/Producer) All'anagrafe Gianmario Coghe, cagliaritano classe 1973 è il vincitore della terza edizione del mix Dj show. Artista di stampo house, genere che propone nelle varie sfaccettature, nei vari club isolani e nelle sue produzioni uscite su importanti label come Sleep is Commercial o sulla sua Proku Records, che sta riscuotendo ottimi feedback. Scambiamo due chiacchiere con lui.



Ciao Gianmario, quando e come nasce la tua passione per la musica? Ciao Jeo bella domanda...sono trascorsi così tanti anni che faccio fatica a ricordarlo ,sicuramente fine anni 80”. Un carissimo amico, super attento alle nuove sonorità mi segnalava brani di : Sigue Sigue Sputnik, Dead or Alive ; Paul Hardcastle. Tutti artisti che facevano utilizzo spietato di campionatori, da quel momento ho capito che avrei voluto comporre musica. A che età ti sei avvicinato all'arte del Dj? Credo all’età di 17/18 anni, in quello che probabilmente è stato il periodo più buio della mia vita. Posso davvero dire “ Music Saved My Life“ comunque passiamo alla prossima domanda (ride).

Con quale criterio scegli i tuoi dischi in una serata?

Valuto la tipologia di pubblico che presumibilmente frequenta quella tipologia di club ; spazio a 360 gradi sul genere house che come tu sai può avere influenze jazz , disco funk più o meno elettronico , per arrivare ad abbracciare la minimal e la techno. C'è un club in cui suoni o hai suonato cui sei particolarmente legato ? Non c’è un posto in particolare , preferisco le situazioni in stile “Loft” di David Mancuso, situazioni più intime ,con un bel sound system e soprattutto con due giradischi...sempre più rari nelle consolle!

C'è qualche artista in particolare che nel tuo percorso musicale ti è andato ad influenzare?

In oltre 20 anni più di uno ...mi piaceva molto negli anni 90 l’approccio che aveva David Morales nel rivisitare i brani di artisti più o meno pop , ma anche nel mettere mani a dei classici come” Always There” degli Incognito, famosi per le sonorità Acid Jazz . Un dj che per tecnica, “approccio alla serata” e gusto musicale ho sempre stimato è Claudio Coccoluto. Hai rilasciato varie produzioni in quest'ultimo decennio, ma la più importante per te rimane "Man in Heaven" del 2005 distribuita da Warner Music? Più importante per la tipologia di contratto, e per il fatto che è stata la prima release in vinile ; ma decisamente “Midas Touch“ è quella che mi ha regalato più soddisfazioni.

E' stato uno dei brani più suonati all Amnesia di Ibiza nel 2014 da dj come Marco Carola , Pete Tong lo ha trasmesso nel suo programma sulla Bbc Radio , ha ricevuto recensioni su djmag , centinaia di download e migliaia di ascolti. Inoltre è stato scelto per il video del main evento del Amsterdam dance festival ,oltre ad essere stato remixato dal grande Robotnik . Nel 2014 hai dato vita ad una tua etichetta, la Proku Records, cosa ti ha spinto a ciò? Poter avere la libertà artistica di fare ciò che voglio e quando voglio ; nel avviare l etichetta discografica ho avuto la fortuna di conoscere un grande professionista del settore ex Label Manager di Audioglobe Matteo Logi , “uno stratega del marketing” con il quale, siamo diventati ottimi amici e ancora oggi collaboriamo su vari progetti.

Hai qualcosa di nuovo che bolle in pentola?


E' appena uscito Sos Alinos su Proku, che sta riscuotendo ottimi feedback. Per questo lavoro mi sono avvalso dei remix del grande conterraneo Giangi Cappai e di un grande produttore irlandese Derek Carr . Sto lavorando anche a un remix di una hit degli anni 90 ma non posso anticipare di più.

Gianmario, io ti ringrazio io e ti ringrazia Behind The Store. Salutaci con un disco per i nostri lettori. Grazie a voi per l'enorme disponibilità e vi lascio con uno dei pezzi che non manca mai nella mia valigia di dischi : Lil louis Club Lonely

Qui una foto del suo studio di produzione.

Articolo a cura di Jeo Poldo

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