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Basstation: Techno e impegno oltre la musica. Teo Mannu ci racconta

Aggiornato il: 10 nov 2019

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Teo Mannu sulla nuova iniziativa di Basstation, storica organizzazione che il prossimo 2020 compirà i 15 anni di attività. Occupy Dancefloor è il titolo che accompagnerà i loro prossimi eventi.


Ciao Teo, complimenti per la bella iniziativa per quanto riguarda i prossimi party Basstation, vuoi spiegarci meglio di cosa si tratta?

L'idea è quella di estendere il significato di dancefloor. Non più inteso esclusivamente come spazio dedicato al ballo, bensì come coscienza collettiva. Combattere fenomeni ostili e sostenere quelli positivi, attraverso l'unione che la musica genera. Perché alla fine certe problematiche non sono solo un limite nella vita fuori dai club, ma insinuano la vita dei club stessi e ne influenzano il suo benessere e futuro.


Nello specifico, salvaguardando la diversità e le minoranze, diminuendo l'impatto ambientale dei nostri eventi, creando azioni di solidarietà che generino maggior benessere ovunque, per esempio. Tutto ciò con il coinvolgimento del pubblico.


D'altronde la musica indipendente ed i movimenti ad essa legati hanno sempre respinto e lottato contro certi limiti della società, la stessa società che nella maggiore delle volte ha poco interesse a generare benessere collettivo.




Da cosa nasce questa voglia?


Le ragioni sono varie. Partiamo dal fatto che stiamo vivendo un momento storico in cui le crepe di un certo modo di pensare e agire sono sempre più evidenti. Momento in cui reputo si debba reagire in maniera più attiva. Pensando a cosa avrei potuto fare, la prima risposta è stata subito quella di utilizzare il mio lavoro, la mia passione. Considerato pure, come già detto, che certi limiti nella società ce li portiamo anche dentro gli eventi stessi. Allora, perché non provare a reagire e a migliore le cose? Ne vale la pena dentro e fuori i party.


Credo poi che negli anni il valore della musica si sia ristretto troppo all'aspetto artistico e d'intrattenimento, lasciando poco spazio al resto. "L'impegno" che musicalmente ha segnato artisti di tutti i generi, è stato in parte dimenticato. Io credo invece sia un approccio da riconsiderare subito.


Trovo che portare avanti un'organizzazione i cui i valori siano molteplici e non prettamente artistici, sia uno stimolo in più come professionista e ben più appagante come persona.


In che modo si aiuteranno le comunità rurali nelle aree più disagiate del pianeta?

L'idea di rendere più sostenibile i party è nata mesi fa. Ci tengo a dire che ha poco a che fare con l'esplosione dei noti incendi o personaggi ormai popolari nelle battaglie green. Avevamo già intrapreso spontaneamente questa strada ad inizio estate, ritrovandoci a dover organizzare degli eventi davanti al mare, area in cui volevamo avere un consumo minore o comunque controllato dei prodotti relativi al servizio bar, generalmente in plastica monouso.


L'aspetto ambientale rientrava all'interno delle prerogative che mi ero posto al momento dell'ideazione di Occupy Dancefloor. Ragion per cui ho deciso di sposare il lavoro di Greenamity, convinto dal fatto che oltre alla neutralizzazione delle emissioni calcolate sui nostri consumi in una notte, fosse inclusa anche un'azione dal valore sociale.


In breve i nostri consumi vengono neutralizzati dalla piantumazione di alberi in paesi del Sud del mondo in condizioni disagiate. Quello che succede è che i contadini attraverso i partenariati sono pagati per piantare gli alberi e prendersene cura. Inoltre possono accedere ai frutti generati dalle nuove foreste per provvedere al sostentamento delle proprie famiglie. Quando è possibile vengono inoltre incentivati a sviluppare progetti imprenditoriali sostenibili basati sull’utilizzo dei frutti stessi.


Una voce in più nel budget, ma intesa come una buona spesa, che ha un'impatto ambientale, sociale e culturale. Direi un'azione completa.

(Tundu Open Air 2019)



È un qualcosa che pensi possa darti maggiori stimoli e su cui si proietterà il tuo futuro? Decisamente, come già detto in precedenza "sfruttare" la musica ed i party per generare benessere collettivo e smuovere coscienze in merito a determinati temi è l'obiettivo per il futuro. Dobbiamo prenderci cura delle persone e del posto che ospita la nostra passione, il nostro lavoro, si chiama mondo.

Quali altre azioni così significative hai in mente per il futuro?

In generale portiamo avanti un messaggio d'inclusione, con l'idea che il party debba essere un luogo sicuro per qualsiasi individuo, valorizzando la diversità e proteggendola. Non abbiamo mai avuto una politica esclusiva alla porta ed ultimamente trovo importante evidenziare su ogni evento Facebook il nostro pensiero di base:


NO RACISM / NO SEXISM / NO HOMOPHOBIA / NO TRANSPHOBIA


Le azioni arrivano da sole, non abbiamo un calendario di cause da sostenere, sono certamente una conseguenza di ciò che accade nella società, momenti e cause a cui vogliamo resistere o sostenere in prima linea, perché lo sentiamo.


Per chi segue ciò che faccio, questa pratica non è comunque nuova. Ho già sostenuto sia con Basstation che con altri progetti su cui lavoro, cause e realtà svantaggiate in vari ambiti. Occupy Dancefloor è un'occasione per evidenziare le idee che ci appartengono e di creare un nuovo modo per noi di vivere una passione, party e musica, con più coscienza, utilità e impegno.


Niente da togliere a tutto ciò che già esiste in un party ora, ma sono sempre stato attratto dal concetto di arte come cambiamento, e ho deciso di sposarlo a pieno, reputando la creazione di alcune tipologie di eventi un atto artistico.

Grazie Teo per queste belle parole. Tutto questo significa lavoro, innovazione, internazionalità, divertimento delle persone e buone vibrazioni. Il vero investimento per il futuro, quello di qualità. Un'iniziativa di gran livello che va assolutamente premiata e supportata.


Prossimo evento Basstation: SAB 16.11 Basstation w/ Jacopo (Midgar Records) - Mood Club Ca


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